La salute con lo Yoga
I più comuni disturbi e gli esercizi specifici per prevenirli e superarli

Autore: Maurizio Morelli
Red Edizioni, Milano (c) 2011
red!, Milano (c) 2011
collana Grandi manuali illustrati

La salute

La salute è un bene prezioso, su questo non ci sono dubbi e tutti sono concordi. Su ciò che si intende con questo termine c'è minore chiarezza ed è necessario dare un peso e una misura attuali e olistici a questo vocabolo tanto importante.

Fondamentalmente ci sono due modi principali di intendere il termine:

Il primo è riduttivo e considera in salute qualsiasi individuo che non abbia patologie conclamate, che non sia febbricitante o accusi dolori molesti o limitanti o manifeste riduzioni o alterazioni di funzioni vitali. Rispetto alla salute psichica essa è considerata alterata solo in presenza di manifestazioni violente, oppure socialmente o moralmente inaccettabili o disturbanti.

Il secondo modo, più moderno e attuale e in constante processo di ridefinizione, è quello stabilito dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e concepisce la salute come "una condizione di completo benessere fisico, psichico e sociale", quindi molto di più di una semplice assenza di patologie; una visione questa molto simile a quella della filosofia Yoga che definisce la salute come 'l'equilibrio dinamico e in divenire di tutte le energie e potenzialità dell'essere umano, e tra questo insieme e l'ambiente circostante, i nostri simili ma anche il mondo animale, vegetale e minerale”.

Da sottolineare i concetti di equilibrio dinamico e in divenire che implicano due considerazioni importanti:

L'equilibrio non è statico ma in costante processo di ridefinizione, cioè la salute non è un bene che si ha o si acquisisce e può poi essere conservato tale e quale, ma invece richiede un processo di costante adeguamento, tanto tra le parti che compongono il singolo che tra questi e l'ambiente, il che comporta una spesa e un lavoro o, detto in altri termini, un impegno e delle attenzioni.
L'espressione in divenire sottolinea una direzione e uno scopo e implica l'idea di un senso preciso della vita, che ci porta oltre il puro e semplice fenomeno biologico e psichico e ci inserisce in un contesto più ampio e significante, spiritualizzato, in cui anche la 'salute' diviene altro, implicando lo sviluppo delle proprie potenzialità interiori in armonia e accordo non solo con le forze della natura ma anche con una sempre più completa consapevolezza delle energie sottili ed elevate che, attraverso i processi naturali, trovano la loro espressione dando al singolo l'opportunità di fare esperienza e di sviluppare la coscienza.

Il concetto di salute si concretizza quindi in una serie di rapporti armonici: tra tutte le funzioni organiche, nella circolazione delle energie, nell'attività mentale e nelle aspirazioni profonde che provengono direttamente dall'anima non meno che nel rapporto con il mondo esterno.
Rispetto a questa visione un individuo può considerarsi veramente sano quando nel suo organismo non sia presente alcuna alterazione e ogni organo del corpo sia in grado di portare a termine il proprio compito senza interferenze e senza interferire, rispettando i ritmi biologici nel loro complesso. Quando anche la mente è tranquilla e limpida, così che tra pensiero ed azione non ci siano dissonanze ne di tempo ne di modo. Quando le energie sottili, non essendovi ostacoli fisici o mentali, circolano liberamente. E infine quando tutto questo potenziale riesce a trovare sbocco verso la giusta direzione, determinata non da interesse, consuetudine o volontà razionale, ma invece dall'ascolto e dalla comprensione della propria natura interiore, della voce del cuore e dei progetti dell'anima. Essere sani e pieni di energia e non sapere cosa fare della propria vita è forse peggio che essere malati e spesso le persone si ammalano proprio perché non sanno quale direzione prendere, come impiegare il proprio potenziale, come relazionarlo con la realtà interiore e esteriore.
In questa concezione della salute, sicuramente difficile da realizzare ma non utopistica, troviamo un valore aggiunto rispetto alla pur ottima interpretazione espressa dalla OMS, passando da una prospettiva di completo benessere ad una di realizzazione spirituale; grazie a questo ampliamento il concetto di salute trova la sua massima completezza e piena dignità.

Il valore di questa interpretazione della salute, che ci proviene dalla filosofia Yoga, è di grande importanza pratica poiché è solo attraverso il chiarimento del concetto di salute che noi possiamo comprendere, interpretare, dare un senso e correggere le sue distorsioni e alterazioni, cioè le malattie. La salute è la variabile indipendente e il nostro modo di concepirla stabilisce i parametri del nostro agire rispetto alle malattie e conseguentemente indirizza le scelte e le modalità delle procedure correttive, le terapie.
Esprimendo la stessa idea in modo più semplice possiamo dire che, se biologia e psicologia non sono più sufficienti a delineare il nostro concetto di salute, ma riteniamo utile aggiungere energia, anima e spirito, anche il campo della prassi terapeutica dovrà conseguentemente ampliarsi.

 

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