Respirazione Yoga contro l'ansia e lo stress
Dallo Yoga l'aiuto più efficace

Autore: Maurizio Morelli
Red Edizioni, Milano (c) 2009
red!, Milano (c) 2009

Ansia e stress sono termini di uso molto frequente, forse tra i più utilizzati in ogni situazione e occasione. Sono state scritte milioni di pagine su questi argomenti, ma non per questo i problemi che queste due parole sottintendono si sono ridotti o mitigati. Questo DVD, al contrario, offre una possibilità concreta di affrontare il problema agendo direttamente per cercare almeno di risolverlo anziché limitarsi a subirlo o semplicemente a parlarne. Fatti e non parole, questo è il messaggio implicito contenuto in questi filmati in cui, chi è disposto ad aiutarsi, potrà trovare la possibilità di farlo attraverso la pratica di semplici esercizi che ci sono stati trasmessi dalla millenaria saggezza della filosofia Yoga.

Proviamo a sviscerare il tema da minore distanza: lo stress genera ansia e l'ansia stress. Quando veniamo a trovarci in questa situazione possiamo avere la sensazione di non avere vie di uscita, ma fortunatamente non è così. Possiamo uscirne e lo Yoga ci offre la possibilità di compiere questa impresa. Lo stress è, come dice la parola, una condizione di tensione psicofisica. Non necessariamente una condizione negativa, ma sicuramente uno stato che non può essere mantenuto a lungo. Come tutti ben sappiamo ci sono situazioni, nella vita, che richiedono il massimo e non è il caso di tirarsi indietro. Ma bisogna saper valutare serenamente la propria capacità di resistenza e non esagerare; dobbiamo imparare a prenderci i necessari spazi e tempi di recupero.

Quando imponiamo al nostro organismo sollecitazioni superiori alle sue possibilità, ci mettiamo nella stessa condizione di un individuo che spende più di quanto guadagna. Si viene a creare una situazione di debito energetico che va a ricadere sul sistema nervoso, che genera l'energia per fare fronte a queste uscite eccessive. Si può dire che si occupa di pagare i debiti, ma può farlo entro certi limiti, non all'infinito. Il nostro sistema nervoso è in relazione tanto con il corpo che con la mente, e ha delle capacità straordinarie. Sotto la spinta di un impulso mentale ci permette di andare ben oltre le nostre naturali capacità fisiche, di rimanere in piedi anche quando tutte le altre energie sono esaurite, ma per riuscirci letteralmente si consuma. Si spinge, si spinge e poi si crolla, è inevitabile. Quando lo stress inizia ad essere eccessivo riceviamo dei segnali molto precisi, anche se diversi da un soggetto all'altro. Fatica nel prendere sonno, svegliarsi stanchi, difficoltà digestive, nervosismo ed esagerate reazioni agli stimoli, prurito, eruzioni cutanee, incapacità a stare fermi o nel concentrarsi, contratture muscolari anche molto dolorose specie al collo, alle spalle o alla bassa schiena, episodi colitici. Questi non sono che alcuni, i più comuni, tra i segnali con i quali il corpo ci avvisa che stiamo tirando troppo, che dobbiamo rallentare, rilassarci e recuperare. Assieme ad uno o più di questi sintomi si manifesta sempre una condizione più o meno marcata di ansietà, una sensazione di perdita di controllo e agitazione mentale che ci porta a preoccuparci in modo esagerato per ogni inezia.

L'ansia invece è un fenomeno psichico estremamente complesso e sfuggente, una condizione generalizzata di ipersensibilità, timore e senso di inadeguatezza quasi sempre priva di riscontri oggettivi. L'ansioso si preoccupa per tutto, teme sempre il peggio, fa di una foglia una foresta, reagisce in modo eccessivo e inadeguato alla pur minima difficoltà, è sempre in pena per qualcosa. Non si limita a vedere il bicchiere mezzo vuoto come fa il pessimista, lo vede rovesciato e rotto. Spesso si sente una Cassandra incompresa, cerca di razionalizzare la sua visione negativa della vita divenendo morbosamente attento a tutti gli eventi nefasti di cui viene a conoscenza, alimentando così la sua infelice condizione.

L'ansia è una vera e propria malattia, e può manifestarsi a seguito di uno stress eccessivo o prolungato, per effetto di traumi violenti e come reazione a disgrazie o eventi luttuosi. Può essere anche assorbita come elemento culturale, se si cresce o si vive con persone ansiose è molto più facile che questo disturbo, che nella sua essenza non è altro che un atteggiamento mentale, una modalità di rapportarsi con la vita, attecchisca e si sviluppi in noi. Rispetto alla condizione di stress generalizzato l'ansia genera sintomi più marcati e caratterizzati, in modo particolare crisi di panico, asma e sensazioni di soffocamento e costrizione della respirazione, tachicardia e varie manifestazioni fobiche.

La domanda che dobbiamo farci è: “Come ridurre lo stress per evitare che, con il tempo, si trasformi in ansia cronicizzata? E se questo è già avvenuto come ridurre i sintomi e creare una situazione ideale per favorire la guarigione?”.

La risposta alla prima domanda è semplice. Se torniamo all'esempio fatto in precedenza, in cui si paragonava la condizione di stress a quella di un individuo che spende più di quanto guadagna, possiamo facilmente capire come la soluzione a questo problema richieda semplicemente la capacità di incamerare più energia, imparando al tempo stesso a ridurre le dispersioni. La respirazione Yoga ci offre la possibilità di cogliere contemporaneamente entrambi questi obiettivi. La respirazione è la funzione fondamentale dell'organismo, e determina il corretto svolgersi di tutte le altre. Una corretta e profonda respirazione vitalizza l'intero organismo, rigenera le cellule, rende equilibrate e corrette le funzioni degli organi vitali, pacifica la mente, ci rende aperti e leggeri, capaci di uscire dai circoli viziosi delle forme pensiero meccaniche e negative. Per mezzo della respirazione impariamo a rilassarci e diveniamo più sensibili rispetto a noi stessi e alle nostre energie, capacità e necessità. La pratica della respirazione è in grado di operare in noi profonde e benefiche trasformazioni, creando anche quelle condizioni interiori indispensabili per affrontare una completa riconsiderazione in positivo della nostra vita.

La risposta alla seconda domanda è più complessa. Se l'ansia ha già messo radici in noi, se siamo patologicamente ansiosi e inevitabilmente sottoposti a uno stress eccessivo, la respirazione Yoga è sicuramente di grande utilità ma non necessariamente sufficiente. La differenza sta nell'intensità del fenomeno ansioso, nelle sue cause e anche nella nostra capacità di essere costanti nella pratica. Personalmente ritengo che la respirazione, se praticata abbastanza a lungo, quotidianamente e correttamente, sia in grado di risolvere anche casi di gravi stati ansiosi. Nonostante questo mi sento di consigliare, nei casi gravi, anche la ricerca di un aiuto esterno nella figura di un terapeuta qualificato, che sappia aiutarci nel superare i momenti più difficili. Questo è particolarmente indicato quando l'ansia sia stata generata da traumi infantili o dall'essere cresciuti in ambiente ansioso. Se invece il fenomeno si è sviluppato in età adulta, ad esempio a seguito di un periodo prolungato di sovraffaticamento, la pratica della sola respirazione Yoga è sufficiente.

Le tecniche di respirazione Yoga proposte in questo DVD sono tutte di facile esecuzione. Possono essere eseguite in sequenza, così come vengono proposte, oppure selezionate a piacere, scegliendone alcune da praticare ogni giorno. L'unica regola assoluta è la distanza dai pasti, 40 minuti da uno spuntino, 3 ore da un pasto completo. Le ore del mattino sono le migliori, ma questo non deve essere considerato un limite. Mattina, pomeriggio o sera, ogni momento è favorevole. La pratica della respirazione Yoga richiede tranquillità, attenzione e continuità. Al termine della pratica stendersi sempre sulla schiena per almeno 5 minuti, in completo rilassamento.

 

Copyright 2010 - by Maurizio Morelli